Salernitana Combustibili S.r.l.
Gasoli, lubrificanti, additivi, AdBlue 
Info +39.089.882529 
 +39.331.1802401

REGISTRATI


Non hai ancora un accout? Crealo ora per ottimizzare la tua esperienza d'acquisto
- Procedimento di checkout più rapido
- Storia dei tuoi ordini
- Tracciabilità dei tuoi acquisti
- Gestione dei tuoi indirizzi
- Salvataggio dei prodotti nella tua lista dei desideri

ACCEDI


Utilizza le tue credenziali per accedere al sito
PASSWORD DIMENTICATA?

RECUPERO CREDENZIALI


Inserisci il tuo indirizzo mail. Ti verranno recapitate le nuove credenziali di accesso al sito.
Accedi Ora
ARTICOLI AGGIUNTI DI RECENTE

Carrello

Nessun articolo nel Carrello

Hai 0 articoli in Carrello

Totale: 0,00 €

Carrello

Hai 0 articoli in Carrello

La lubrificazione nel motore ibrido: nuove sfide per oli e grassi tecnici

 
  Postato da:
lubrificazione-dei-motori-ibridi

1️⃣ Introduzione – Ibrido non significa meno stress per il motore

Quando si parla di “auto ibride”, molti pensano a veicoli che consumano e inquinano meno.
Ma dal punto di vista della lubrificazione del motore, un ibrido è tutt’altro che un motore “facile”.

I propulsori ibridi leggeri (MHEV), full hybrid (HEV) e plug-in hybrid (PHEV) combinano motore termico e motore elettrico, con fasi di funzionamento molto più discontinue rispetto ai motori tradizionali.

Ciò comporta nuove sfide per l’olio:

  • accensioni e spegnimenti frequenti,

  • lunghi periodi a freddo,

  • cicli termici irregolari,

  • carichi improvvisi quando l’elettrico chiede supporto al termico.

Un olio non progettato per queste condizioni perde rapidamente viscosità, si degrada prematuramente e può compromettere la durata del motore.


2️⃣ Come cambia il lavoro del motore in un ibrido

2.1 Accensioni e spegnimenti continui (sistema Start-Stop esteso)

Nei veicoli ibridi il motore si accende e si spegne decine, a volte centinaia di volte in un singolo tragitto.
Ogni accensione è un momento critico, perché il film d’olio sulle superfici metalliche non è ancora completamente ricostituito.

Un olio per motori ibridi deve quindi:

  • formare rapidamente il film protettivo,

  • garantire adesione alle superfici anche dopo lunghi periodi di spegnimento,

  • offrire elevata resistenza al taglio e all’ossidazione.

Le formulazioni moderne usano basi sintetiche di gruppo IV e V (PAO ed esteri) e additivi anti-usura a bassa volatilità, che assicurano protezione immediata anche dopo molte accensioni consecutive.


2.2 Basse temperature e cicli brevi

Durante la marcia urbana o nei mesi invernali, i motori ibridi lavorano spesso a temperatura di esercizio incompleta (70–80 °C), poiché il termico si spegne frequentemente.
Questo riduce la capacità dell’olio di evaporare l’umidità e i residui di combustione, accelerando la formazione di morchie e condense acide.

Le soluzioni più recenti prevedono:

  • basi sintetiche a bassa viscosità (0W-16, 0W-20, 5W-30) per circolare più rapidamente a freddo;

  • inibitori di ossidazione e detergenti avanzati per mantenere pulito il circuito anche in condizioni “fredde”;

  • additivi anti-corrosione che neutralizzano la condensa acida.


2.3 Carichi variabili e improvvisi

Nei momenti di accelerazione o sorpasso, il motore termico entra in funzione improvvisamente per fornire coppia extra.
Questo genera shock termici e meccanici che un lubrificante standard potrebbe non sopportare.

Gli oli per motori ibridi utilizzano additivi con molecole polari “intelligenti” che aderiscono selettivamente alle superfici sottoposte a stress, riducendo l’usura da contatto e migliorando la stabilità del film lubrificante anche sotto alte pressioni (HTHS ottimizzato).


3️⃣ Le nuove specifiche ACEA e i lubrificanti Low SAPS

3.1 ACEA C6: lo standard degli oli di nuova generazione

La specifica ACEA C6 (2021) rappresenta la nuova frontiera per i motori ibridi e benzina con filtro antiparticolato (GPF).

Rispetto alla precedente ACEA C5, offre:

  • protezione superiore contro l’usura LSPI (Low-Speed Pre-Ignition);

  • resistenza all’ossidazione potenziata;

  • minor volatilità (Noack ≤ 13 %);

  • compatibilità con i nuovi catalizzatori e sistemi di post-trattamento.

In pratica, ACEA C6 definisce oli a basso contenuto di ceneri, zolfo e fosforo (Low SAPS) che garantiscono lunga durata ai sistemi DPF/GPF senza ridurre la protezione meccanica.


3.2 Low SAPS: meno residui, più durata

Gli oli Low SAPS sono formulati con un pacchetto di additivi a basso contenuto di:

  • Sulfated Ash (Ceneri solfatate): residui solidi della combustione dell’olio;

  • Phosphorus: che può intasare i catalizzatori;

  • Sulphur: causa corrosione e depositi.

Questa composizione “pulita” è ideale per i motori ibridi e benzina di nuova generazione, che richiedono massima efficienza del sistema di abbattimento emissioni (GPF, catalizzatori tre vie, DPF nei mild-diesel).


4️⃣ Il ruolo dei grassi tecnici nei veicoli ibridi

Oltre all’olio motore, anche grassi e lubrificanti per trasmissione, cuscinetti e motorini elettrici stanno evolvendo.

In un veicolo ibrido, questi componenti devono sopportare:

  • vibrazioni frequenti dovute agli avvii del termico,

  • correnti parassite generate dal sistema elettrico,

  • temperature operative più basse ma disomogenee.

I grassi di nuova generazione includono:

  • ispessenti a base di complessi di litio o poliurea, stabili nel tempo;

  • additivi conduttivi che dissipano le cariche elettrostatiche;

  • basi sintetiche (esteri o PAO) con elevata adesività per ridurre il rumore (NVH).

Questi prodotti garantiscono scorrevolezza, silenziosità e protezione dielettrica, aspetti fondamentali per un’esperienza di guida fluida e affidabile.


5️⃣ L’importanza della viscosità corretta

Scegliere la giusta viscosità per un ibrido è più critico che mai.
Le case automobilistiche prescrivono oli a bassa viscosità dinamica (HTHS 2.6–2.9 mPa·s) per ridurre l’attrito e migliorare i consumi, ma l’olio deve mantenere un film stabile anche a caldo.

Classe SAE Tipologia veicolo ibrido Caratteristiche principali
0W-16 / 0W-20 Ibridi giapponesi e MHEV europei Altissima fluidità a freddo, bassi attriti
5W-30 / 5W-40 Ibridi plug-in o ad alte prestazioni Maggior protezione termica e stabilità a carichi elevati

Un olio troppo fluido può ridurre la protezione sotto stress, mentre uno troppo viscoso può ostacolare la partenza del termico.
Per questo è fondamentale seguire le specifiche OEM (Toyota, Honda, Ford, Stellantis, VW) e i riferimenti ACEA C5/C6 o API SP Resource Conserving.


6️⃣ Lubrificanti ibridi e risparmio energetico

Gli oli specifici per motori ibridi contribuiscono concretamente all’efficienza energetica del veicolo.
Nei test WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure), l’uso di lubrificanti Low SAPS a bassa viscosità può ridurre:

  • consumi fino al 3 %,

  • emissioni di CO₂ fino al 2,5 %,

  • temperatura d’esercizio dell’olio di 5–7 °C, prolungandone la vita utile.

L’effetto combinato di una base sintetica ad alto indice di viscosità (VI > 150) e additivi anti-attrito come molibdeno organico (MoDTC) o friction-modifiers esteri-amminici garantisce una lubrificazione “intelligente”, che si adatta dinamicamente alle fasi di stop-go del motore ibrido.


7️⃣ Perché serve un lubrificante “ibrido specifico”

Non tutti gli oli sintetici sono uguali.
Un olio progettato per motori convenzionali può risultare troppo denso a freddo, instabile nei cicli brevi o incompatibile con l’umidità residua tipica dei sistemi start-stop.

I lubrificanti “ibrido-specifici” devono possedere:

  • stabilità termica superiore anche a basse temperature;

  • bassa evaporazione (Noack ≤ 10 %);

  • additivi anti-usura privi di zinco (ZnDTP-free) per proteggere i catalizzatori;

  • compatibilità con i pacchetti additivi EGR/GPF/DPF.

In sintesi, questi prodotti offrono una protezione più rapida all’avvio e una maggiore pulizia interna, migliorando l’efficienza del motore e la longevità delle componenti ibride.


8️⃣ Consigli pratici per la manutenzione

  1. Cambiare l’olio regolarmente, anche se il motore lavora meno: le fasi a freddo degradano più rapidamente gli additivi.

  2. Usare sempre lubrificanti ACEA C6 o API SP con omologazione OEM specifica per ibridi.

  3. Controllare il livello ogni 5.000 km, perché i cicli di rigenerazione e condensazione possono alterarlo.

  4. Non mescolare oli diversi, soprattutto se di diversa base (PAO, esteri, sintetico HC).


9️⃣ Conclusioni – La lubrificazione intelligente del futuro

La transizione all’elettrico non elimina la necessità di un’eccellente lubrificazione.
Al contrario, i motori ibridi richiedono oli più evoluti, precisi e adattivi.
Ogni dettaglio – dalla viscosità alla chimica Low SAPS – è progettato per proteggere il motore in condizioni dinamiche e imprevedibili.

Scegliere un lubrificante ibrido specifico ACEA C6 significa investire in:

  • maggiore efficienza,

  • minori emissioni,

  • durata prolungata del motore e dei sistemi di post-trattamento.


Scopri gli oli e grassi tecnici specifici per veicoli ibridi MHEV, HEV e PHEV su salernitanacombustibili.it – consulenza tecnica personalizzata per scegliere il lubrificante ACEA C6 e Low SAPS più adatto al tuo veicolo.

Tag Associati
Powered by Passepartout
Designed by 4x4 S.r.l. - Salerno