Negli ultimi anni gli additivi per gasolio e benzina hanno compiuto un’evoluzione silenziosa ma decisiva.
Da semplici addensanti o detergenti, sono diventati veri e propri coadiuvanti tecnologici della combustione, capaci di migliorare prestazioni, efficienza e durata del motore.
Con l’introduzione delle normative Euro 6 ed Euro 7, la complessità dei motori a combustione interna è aumentata: iniettori ad altissima pressione, sistemi common-rail, filtri antiparticolato (DPF/GPF) e catalizzatori richiedono carburanti sempre più “puliti” e stabili.
Gli additivi moderni rispondono proprio a questa esigenza, integrando componenti chimiche multifunzionali che agiscono su tre livelli:
pulizia e protezione del sistema di alimentazione,
ottimizzazione della combustione,
riduzione delle emissioni nocive.
Un additivo è una miscela concentrata di composti chimici disciolti in un solvente compatibile con il carburante o l’olio.
Il suo compito è modificare le proprietà fisiche o chimiche del fluido base per migliorarne il comportamento durante l’uso.
Negli anni 2000 erano prodotti considerati “facoltativi”; oggi, con carburanti sempre più raffinati ma poveri di zolfo e agenti lubrificanti, gli additivi sono diventati essenziali per proteggere le parti più sensibili dei motori moderni, come gli iniettori piezoelettrici o i sistemi di post-trattamento.
Oggi gli additivi per carburanti si dividono in tre famiglie principali, ognuna con funzioni specifiche e composizione chimica distinta:
| Categoria | Funzione principale | Target |
|---|---|---|
| Detergenti e pulenti | Rimuovono depositi da iniettori, valvole e camere di combustione | Motori diesel e benzina |
| Anti-attrito e miglioratori di cetano/ottano | Ottimizzano la combustione e riducono gli attriti interni | Diesel e benzina |
| Biocidi e stabilizzanti | Prevengono la formazione di batteri e la degradazione del carburante in serbatoio | Soprattutto gasolio e HVO |
Vediamole in dettaglio 👇
Nei sistemi di iniezione diretta – sia benzina che diesel – il carburante passa attraverso fori minuscoli (fino a 100 µm).
Con il tempo, residui carboniosi, lacche e paraffine si accumulano su iniettori e valvole, alterando lo spray del carburante.
Basta una piccola ostruzione per compromettere la nebulizzazione, con conseguente:
combustione irregolare,
perdita di potenza,
aumento dei consumi,
incremento delle emissioni.
Gli additivi detergenti contengono tensioattivi polari e ammine polietileniche (PIBA, PEA, PBA) che si legano ai residui carboniosi e li solubilizzano nel carburante.
Questo processo:
rimuove gradualmente i depositi pre-esistenti,
impedisce la formazione di nuovi strati,
ripristina il pattern originale dello spray dell’iniettore.
Studi condotti da OEM (Original Equipment Manufacturers) mostrano che un motore diesel con additivi detergenti può recuperare fino al 10 % di potenza persa per incrostazioni e ridurre i consumi fino al 4–5 %.
Durante la combustione, pistoni e segmenti si muovono a velocità elevate sotto forti pressioni.
Un carburante “secco” (povero di zolfo e lubrificanti naturali) non fornisce sufficiente film protettivo, accelerando l’usura dei componenti metallici e causando perdita di efficienza meccanica.
Gli additivi anti-attrito e miglioratori di cetano/ottano contengono molecole che modificano la cinetica di combustione:
Esteri sintetici e composti a base di acidi grassi formano una pellicola protettiva sulle superfici metalliche, riducendo il coefficiente d’attrito;
Nitrati organici o perossidi alchilici (nei diesel) aumentano l’indice di cetano, facilitando l’accensione del carburante e migliorando la combustione;
negli additivi benzina, aromatici ossigenati come gli MTBE o ETBE incrementano l’indice di ottano, prevenendo il “battito in testa”.
Combustione più completa, meno residui carboniosi;
Avviamento più rapido anche a basse temperature;
Riduzione di fumi neri e particolato;
Efficienza termodinamica migliorata (fino al 3 % in test su banco).
Il gasolio, e ancor più l’HVO e il biodiesel (FAME), contengono una piccola percentuale d’acqua che si separa nel serbatoio.
In questa fase si sviluppano colonie di batteri, alghe e muffe che si nutrono delle catene di idrocarburi, formando una melma vischiosa che:
ostruisce filtri e pompe,
altera la combustione,
accelera la corrosione dei serbatoi.
Gli additivi biocidi contengono principi attivi come isotiazolinoni o formaldeidi quaternarie, che eliminano i microrganismi e impediscono la riformazione del biofilm.
In parallelo, gli stabilizzanti impediscono l’ossidazione del carburante, mantenendo costante il numero di cetano/ottano anche dopo mesi di stoccaggio.
Maggiore durata del carburante in deposito;
Assenza di odori o sedimenti;
Protezione completa del sistema di alimentazione;
Riduzione del rischio di blocchi o avviamenti difficili.
I motori Euro 6 e 7 utilizzano DPF, GPF, EGR e SCR per ridurre le emissioni.
Gli additivi di nuova generazione sono progettati per essere completamente compatibili con questi sistemi, senza lasciare ceneri o residui metallici che potrebbero danneggiarli.
Alcuni additivi includono componenti “DPF friendly” – detergenti a basso contenuto di metalli alcalini e zolfo – che mantengono efficiente il filtro antiparticolato e riducono la temperatura di rigenerazione.
I motori benzina GDI (Gasoline Direct Injection) hanno reso necessaria una nuova generazione di additivi specifici.
In questi motori la benzina viene iniettata direttamente in camera di combustione, dove le temperature elevate causano facilmente incrostazioni sulle valvole di aspirazione e formazione di particolato fine (PM 2.5).
Gli additivi moderni contengono:
PEA (Polyether Amine): detergente altamente termoresistente;
solventi aromatici selettivi: rimuovono depositi senza intaccare le guarnizioni;
additivi anti-valvola: formano un microfilm che riduce l’accumulo di residui.
Risultato: combustione più pulita, minori vibrazioni e risposta più pronta all’acceleratore.
Gli additivi diesel di ultima generazione, compatibili con gasolio, HVO e biodiesel FAME, sono formulati per:
ottimizzare la combustione a basse temperature;
aumentare il numero di cetano;
ridurre la fumosità allo scarico;
stabilizzare il carburante rinnovabile.
Le versioni più evolute contengono molecole di nuova concezione, derivate da esteri bio-sintetici, che migliorano la lubricità e compensano la perdita di zolfo nei gasoli moderni.
| Funzione Additivo | Beneficio Diretto | Effetto Misurabile |
|---|---|---|
| Detergente iniettori | Rimuove depositi, migliora nebulizzazione | −4 % consumi, +10 % potenza |
| Anti-attrito / Cetano | Combustione regolare, minore rumorosità | Avviamento più rapido, meno fumi |
| Biocida / Stabilizzante | Mantiene pulito il serbatoio | Durata carburante > 12 mesi |
| Ottimizzatore benzina | Migliora indice ottano, riduce battito | Accelerazione più fluida |
Per motori diesel moderni (Euro 6–7) → scegliere additivi multifunzione con detergenti + anti-attrito + biocida;
Per benzina GDI e turbo → privilegiare prodotti con PEA e miglioratore di ottano;
Per flotte o mezzi industriali → optare per additivi con stabilizzanti a lungo termine e certificazione ISO 4406.
Sul sito SalernitanaCombustibili.it è possibile selezionare additivi specifici per auto, moto, truck e macchine industriali, filtrando per:
tipologia di carburante,
frequenza d’uso (mensile, stagionale, professionale),
marchio (Liqui Moly, Bardahl, Arexons, ecc.).
Gli additivi non sono un accessorio, ma una parte integrante della manutenzione preventiva del motore.
L’utilizzo regolare di prodotti di qualità può:
ridurre fino al 15 % i costi di manutenzione,
mantenere costanti le prestazioni,
prolungare la vita del motore e dei sistemi di iniezione,
contenere emissioni e consumi.
Per motori moderni e carburanti rinnovabili, scegliere un additivo adeguato è un gesto di cura tecnica e di rispetto ambientale.